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Storia

Breve storia della Chiesa Libera di Volla

Per desiderio di un piccolo gruppo di persone, il 12 giugno del 1977, iniziava un culto in un casolare di campagna nel comune di Volla, sotto la guida del Pastore Domenico Maselli.Nello stesso anno ci fu la prima riunione battesimale, dove la comunità raccolse i primi frutti della suatestimonianza. Questo piccolo gruppo, animato da una fede genuina e da un entusiasmo evangelico, cominciò a diffonderne il messaggio nel territorio circostante. Ad esso si affiancarono credenti di diversa provenienza. Questa caratteristica ha finito per formare la comunità di Volla con un suo spirito interconfessionale. Nel giro di breve tempo, questo gruppo di credenti, sentì la necessità di rendere ancora più visibile la loro testimonianza con l’apertura di una piccola (circa 40 metri quadri) sala di culto. Nei primi anni, il culto domenicale era tenuto dal proprio pastore, Domenico Maselli, il quale si avvaleva della collaborazione di alcuni predicatori della chiesa Libera e altre figure pastorali provenienti da diverse aree evangeliche. Negli anni ’80 ci fu un patto tra le chiese libere e le chiese valdo-metodiste, grazie ad esso l’intera comunità fu oltremodo arricchita dalla predicazione dei pastori provenienti dall’area riformata. Gli anni ‘90, furono, invece, caratterizzati da un accordo con la Chiesa Apostolica Italiana, i cui frutti si raccolgono ancor oggi. Oggi, la comunità, è impegnata in attività cultuali e sociali, tra le quali ricordiamo: il culto domenicale, lo studio biblico infrasettimanale, le cellule comunitarie, le riunioni giovanili, dalle quali è scaturita l’apertura e la gestione di un sito internet: www.chiesaevangelicadivolla.it. Inoltre fa parte del GIAEN (Gruppo Interconfessionale di Attività Ecumeniche di Napoli). Molti membri fanno parte di un’associazione evangelica di volontariato denominata “Tabita”. Finalmente! Dopo molti anni la comunità ha locali più grandi, il numero dei membri, che raggiunge circa 70 persone non potevano più restare in uno spazio ristretto e cosi il giorno 19 novembre ’09 si inaugurano i nuovi locali. (Vedere cartina) Questa brevissima storia vuole testimoniare la fede di una piccola comunità, che pur mantenendo salde le proprie radici si pone come umile esempio di uno spirito interconfessionale dove l’unità esclude l’uniformità.

 
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