Parte X - Chiesa Evangelica Di Volla

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Studi biblici > Antico Testamento di Giuseppe Verrillo

IL PROFETA GEREMIA

“Di tutti i profeti dell’ AT, Geremia è quello che ha vissuto e sofferto in pieno conflitti della sua vocazione di profeta” (un teologo)
Si sentiva continuamente costretto al lamento verso il suo Dio…” mi ha sedotto Signore e io m sono lasciato sedurre;mi hai fatto violenza e hai prevalso”(Ger.20,7). Geremia nasce in una famiglia discendente dalla corte sacerdotale in Ananot,la sua chiamata vvnne nel tredicesimo anno del re Giosia (il 626°.C.),tuttavia la sua azione profetica in senso stretto è da collocarsi dopo la morte di questo re (il 609 a.C.). E’ superfluo aggiungere che Geremia operò in un epoca piena di contrasti per il regno di Giuda (il regno del Sud),epoca che si concluderà con la distribuzione di Gerusalemme di Giuda nel 586 a.C. ad opera del re babilonese Nabucodonosor. Nel 609 a.C. il re Giosia,in definitiva un buon re(fu lui che attuò la riforma deutoronomica…)muore ucciso dagli egiziani del faraone Necao II durante la battaglia di Meghiddo (2 Re 23).Il faraone depose il legittimo successore al trono di Gerusalemme deportandolo in Egitto,nominando e l’altro figlio di Giosia:Loiakim. Quest’ultimo fu un pessimo re, e contro il suo modo di regnare,a volte anche brutale,Geremia profetizza promettendo il riscatto dei deboli e degli oppressi.  Gli egiziani vengono sconfitti nella battaglia di Carchemis da l re babilonese Nabucodosonor (605-565 a.C.). Inizialmente loiakim riconosce quest’ultimo come suo re ma nel 601 gli si ribella (unitamente ad altri staterelli dell’area palestinese),la conseguenza di questa ribellione fu che nel 597 Nabucodonosor conquista,senza distruggerla,per la prima volta Gerusalemme,ma nel frattempo Loiakim era morto per cui fu punito e deportato suo figlio erede Loiakim. Sul trono di Geresalemme è posto Ezechia,altro figlio di Giosia,anche questi fu un pessimo re,ma per il fatto che a causa della sua debolezza fu soprattutto dalla corrente nazionalistica interna al popolo ebraico che sognava il riscatto definitivo dall’oppressione babilonese;nel 588,quest’ultimi costrinsero il re a ribellarsi a Nabucodonosor,la reazione fu immediata e grave,Nabuzardan(generale in capo di Nabucodonosor) distrugge Gerusalemme il 18 luglio del 586 a.C.. Il re Ezechiele fu accecato e deportato con grave parte della popolazione,ma prima i suoi figli furono uccisi in sua presenza. Il libro di Geremia ha sempre costituito un riferimento per il popolo ebraico durante e dopo l’esilio, proprio per questo ha subito un lungo processo di composizione,molte profezie sono state ampliate in modo tale da formare veri e propri“strati” profetici,ma molte forme originarie ci sono state tramandate intatte. Già alcuni anni prima della distruzione di Gerusalemme,Geremia profetizza la catastrofe perché la antivede e ne chiarisce anche il motivo:il popolo non è convertito al suo Dio!(Ger.2;10-13) e (Ger.7). Geremia è il difensore estremo dell’unica fede di Dio,è un convinto “monoteista”. Dalla morte di questo grande profeta non sappiamo molto,(Ger.43) ci dice che fu costretto(dopo la caduta di Gerusalemme) a seguire un gruppo di ribelli in Egitto,anche li il profeta non cessa di operare rivelando l’attacco di Nabucodonosor a quella terra,che di fatto avvenne il 567 a.C.. Secondo una storia ebraica Geremia fu lapidato ai suoi stessi connazionali.

 
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