Parte XII - Chiesa Evangelica Di Volla

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Studi biblici > Antico Testamento di Giuseppe Verrillo

I PROFETI MINORI

Nella Bibbia ebraica subito dopo il libro dei “profeti” incontriamo “il libro dei dodici profeti”, denominato nella Vulgata il libro dei “profeti minori”, che nei testi sono: OSEA, GIOELE, AMOS, ABDIA, ABACUC, MICHEA, SOFONIA, AGGEO, ZACCARIA, GIONA, NAUM, MALACHIA. In molti di questi scritti l’intestazione contiene una indicazione sul profeta e sul periodo della propria attività con particolare riferimento al periodo del regno del rispettivo sovrano di Giuda (regno del Sud) ,di Israele (regno del Nord) e, sul finire, anche di re non palestinesi come ad esempio Dario re di Persia. L’estensione temporale dei testi va dalla metà dell’ottavo secolo (OSEA, AMOS, MICHEA), attraverso il periodo per esilico (SOFONIA), sino al tempo del ritorno e della ricostruzione (AGGEO, ZACCARIA). Per tutti i rimanenti scritti non sono forniti riferimenti storici,diversamente per la “chiamata” o ”vocazione” che invece avviene con modalità differenti da profeta in profeta. Coloro cha hanno tramandato l’insieme di tutti questi scritti lo hanno fatto con l’intento di proporre un messaggio profetico pressoché unitario. A fronte di questa “unità di messaggio” la persona del profeta quasi scompare, difatti solo di Amos (7,10-17) si hanno notizie un poco più concrete. Denominatore comune di questi scritti è che tutti i dodici profeti vivono situazioni di grande tensione storico-politico-religioso, spesso il loro scontro con il potere religioso, costituito prevalentemente dalla casta sacerdotale, è inevitabilmente drammatico. Ciò ad ulteriore dimostrazione del fatto che sin dall’inizio il fenomeno profetico ha conosciuto atteggiamenti di rifiuto e una forte opposizione da parte delle realtà politico-religiose contemporanee. Da quanto precede scaturisce la nostra ammirazione per il coraggio e la tenacia dimostrate da questi uomini, il loro messaggio,al di la della ressa”arcaica” e “apocalittica”, nei suoi temi di fondo, per molti aspetti risuona profondamente attuale, gli scribi del Nuovo Testamento li riprendono inalterandoli non soltando per proiettarli nelle epoche future ma per porli a conferma degli avvenimenti dell’era cristiana.

 
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