Settimana Ecumenica - Chiesa Evangelica Di Volla

Vai ai contenuti

Menu principale:

Ecumenismo > Varie

Settimana ecumenica per l'unità dei cristiani


Inizia la "settimana di preghiera per l'unità dei cristiani". Anche quest'anno gli appuntamenti sono tanti e vari, distribuiti sul territotrio della nostra Regione. Una novità, però, per quest'anno c'è : la costituzione del CCC (Consiglio delle Chiese cristiane della Campania), l'atto costitutivo di questo Consiglio è già stato approvato dalle chiese che hanno aderito alla sua costituzione e sarà formalmente sottoscritto al termine dell'incontro ecumenico che si terrà nel duomo di Napoli la sera del 24 / 1 / 2010, in quella sede saranno presenti i rappresentanti delle chiese aderenti, per la Chiesa Cattolica il Cardinale Sepe. Vi aderiscono le seguenti chiese: Chiesa Cattolica; Chiesa Ortodossa del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli; Chiesa Ortodossa del Patriarcato di Mosca; Chiesa Ortodossa del Patriarcato di Bucarest; Comunione Anglicana; Chiesa Apostolica Italiana; Chiesa Evangelica Italiana; Chiesa Evangelica Luterana; Chiesa Evangelica Metodista; Chiesa Evangelica Valdese; Chiese Battiste U.C.E.B.I.; Comunione Chiese Libere.

Non si può certamente dire che l'ecumenismo degli ultimi anni ha fatto passi da "gigante"...tutt'altro, siamo di fronte ad un sostanziale formalismo che spesse volte non va al di là del " piacere di reincontrarsi ", siamo certamente molto lontani dall'intento dei primi ( veri e propri pionieri dell'ecumenismo..) ecumenici del nord - europa che cento anni fa speravano in un aperto e franco "confronto" tra le diverse anime del cristianesimo moderno.
Infatti quello che manca è proprio il desiderio di un franco "confronto" tra le chiese cristiane di oggi, "confronto" che non dovrebbe avere lo scopo di convincere nessuno...ma certamente di meglio "riflettere" sul proprio impianto teologico ( con un particolare riferimonto alla bioetica ), ma siamo troppo lontani dal sentimento conciliante del "primo concilio di Gerusalemme", per il momento bisogna accontentarsi di un "dialogo", spesso formale, a volte più serrato ma che non va oltre lo scambio di opinioni. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: il cristianesimo non riesce a proprosi all'uomo del post-moderno ( ed ai suoi enormi problemi....) se non in maniera frammentata, spesso sostanzialmente "diviso" , senza nessuna risposta comune e condivisa.
Ovviamente questo periodo di sostanziale "crisi" dell'ecumenismo sembra dar ragione e giustificare il pensiero di tutti coloro che, pur non essendo "anti - ecimenici", non riescono a ravvisare alcuna "utilità" negli incontri formali, nella stessa settimana di preghiera per l'unità dei cristiani, e in un "dialogo" senza scopo e conseguenze rilevanti....
Occorre tuttavia avere la capacità di meglio rivolgersi a ciò che è stata la storia del cristianesimo negli ultimi cinque secoli , solo allora si sarà consapevoli del fatto che grazie al " coraggio " del movimento " ecumenico ", due periodi della storia del cristianesimo, che certamento non hanno reso una testimonianza di " unità cristiana " ma addirittura rischivano di provocare una vera e propria consunzione del messaggio cristiano moderno, ovvero la " conflittualità reciproca " ( così evidente particolarmente nel periodo della post-riforma, basti pensare alla guerra dei 30 anni nel XVII secolo ...) e la "competizione" ( questa fase più evidente nel periodo tra il XVIII e gli inizi del XX secolo ), sono stati di fatto superati tali da renderli "improponibili" per il futuro.
I meriti dell'impegno ecumenico " ci sono" , molto cammino resta ancora da fare, molta presunzione rimane ancora da "demolire", ma neussuno può a cuor leggero affermare che l'attuale traguardo ecumenico che si concretizza nella "coesistenza" delle diverse realtà ecclesiali e nel loro "reciproco riconoscimento", non sia frutto di preghiera e impegno comune : "preghiera" che constantemente richiede l'aiuto, per il traguardo dell'unità, dello Spirito Santo , unico e vero capo della Chiesa,...... "impegno" per l' amore fraterno e paziente attesa degli eventi significativi.
Vale la pena, senza alcun timore di ripetere ciò che è ben noto a tutti noi cristiani, ricordare le parole di Gesù ( Giovanni cap.17 verso 21 ) : - ...ut omnes unum sint... ( ....che tutti siano uno...).

Giuseppe Verrillo
pastore evangelico


 
Torna ai contenuti | Torna al menu